Tra il battito del tempo e l'orizzonte della pace: la 2T alla scoperta di Aldo Capitini

L'uscita della classe 2T della sede di Olmo alla Galleria Nazionale di Perugia non è stata una semplice lezione di educazione civica fuori porta, ma un’immersione profonda nella vita di un uomo che ha fatto della nonviolenza la sua ragione d'essere. Il momento più suggestivo è stato l'ingresso nelle stanze di Aldo Capitini, luoghi intrisi di un fascino particolare: non erano solo uffici o studi, ma la sua casa.

È stato emozionante ricordare che Aldo era figlio del custode e campanaro del Palazzo dei Priori. Crescere nel cuore della torre, a contatto quotidiano con il meccanismo dell’orologio e il suono delle campane che scandivano la vita cittadina, ha segnato profondamente il suo pensiero. Per gli studenti, salire su quella stessa torre, passando sopra gli ingranaggi che il padre di Capitini curava con dedizione, ha significato toccare con mano le radici di un ideale.

Uno sguardo alto su un mondo in guerra

Dalla sommità della torre, sopra l'orologio, la 2T ha potuto ammirare il panorama di Perugia. Ma quello sguardo dall'alto non è stato solo estetico. In un tempo come il nostro, ferito da troppe guerre e incertezze, quella prospettiva verticale ha assunto un valore simbolico:

  • La Pace come orizzonte: Se nelle stanze abbiamo compreso l'intimità del pensiero di Capitini, sulla torre abbiamo visto il suo obiettivo. Da quell'altezza, i confini sembrano svanire e la valle umbra appare come un unico spazio di fratellanza.

  • Il bisogno di "elevarsi": La salita è diventata metafora del coraggio necessario per restare umani quando intorno tutto parla di conflitto. Capitini, dal suo osservatorio privilegiato, predicava una pace che non è mai passività, ma "noncollaborazione" con il male.

Salire fin lassù, dove il tempo batte forte ma la vista spazia lontano, ha lasciato ai ragazzi un messaggio chiaro: la pace richiede una base solida e profonda (come le mura del Palazzo), ma anche la capacità di guardare oltre le incertezze del presente per scorgere un domani diverso.